Negli anni 60 le donne hanno cominciato ad avere un impiego; nel 1968 le donne hanno lottato per la libertà sessuale; nel 1974 con il referendum sul divorzio le donne si sono finalmente sentite libere di lasciare i mariti oppressivi/violenti; nel 1981 con il referendum sull'aborto le donne si sono sentite più emancipate; nel 2012 Belen mostra in televisione a S.Remo la sua"farfallina". L'emancipazione femminile è andata oltre......o in realtà non c'è mai stata?
Emancipazione significa essere trattate allo stesso modo di un uomo, oppure vuol dire andare a letto con chiunque purchè se ne tragga vantaggio? Ma una donna che si rende disponibile ad una prestazione sessuale in cambio di favori (soldi, potere, visibilità) si chiama.......prostituta, o nel linguaggio moderno escort! e allora vogliamo far passare il concetto che sia normale che le donne siano tutte puttane? perchè non ci si rende conto che la televisione influenza i comportamenti delle persone ed in particolare degli adolescenti più di qualsiasi altra cosa: ed ecco allora i servizi de "Le iene" che mostrano come sia diffusa la prostituzione tra le adolescenti all'interno delle scuole! e come sia diffusa la richiesta di prestazioni sessuali in cambio di un lavoro! (capitata a me personalmente, in maniera non ancora così esplicita, già anni fa) e allora continuiamo pure a mostrare Belen in prima serata, escort (o meglio prostitute) come donne ricche, potenti che occupano posizioni sociali rilevanti, mettiamole pure nei consigli regionali, ma poi non stupiamoci se la cultura, la scuola e l'intero Paese vanno a puttane!
sabato 18 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
La sfortunata traiettoria
E' accaduto nuovamente....un esponente delle forze dell'ordine, un vigile in questo caso, durante un inseguimento estrae una pistola e......spara! Spara ad altezza uomo ad una persona in fuga.....ma se era in fuga allora era di spalle! quindi il vigile ha sparato ad una persona che gli dava le spalle. La persona in questione muore! No, il vigile ha esploso un colpo dalla pistola d'ordinanza ma non voleva uccidere nessuno.....è solo il caso che ha voluto che la vittima si trovasse sulla traiettoria del proiettile!
Non capisco coma possano verificarsi tutti questi incidenti con le traiettorie dei proiettili.... - a partire dal cornicione che ha deviato la pallottola che ha ucciso Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, per continuare con la morte di quel tifoso nell'autogrill - se ai componenti delle forze dell'ordine insegnano a sparare e a prendere la mira! Certo che alcuni poliziotti/carabinieri/vigili hanno proprio sfortuna!
Non capisco coma possano verificarsi tutti questi incidenti con le traiettorie dei proiettili.... - a partire dal cornicione che ha deviato la pallottola che ha ucciso Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, per continuare con la morte di quel tifoso nell'autogrill - se ai componenti delle forze dell'ordine insegnano a sparare e a prendere la mira! Certo che alcuni poliziotti/carabinieri/vigili hanno proprio sfortuna!
venerdì 3 febbraio 2012
Eccoci, ci risiamo! Il nuovo Primo Ministro Mario Monti si è scoperto: con la sua ormai nota battuta sul posto fisso.........noiso, meglio cambiare! Certo, la monotonia fa paura un po' a tutti......tutti sarebbero felici di potersi permettere cambiamenti, nuove esperienze lavorative, nuove "sfide" magari in ambiti diversi, solamente vorrebbero uno stipendio fisso! Ma Monti non si annoia ad essere senatore A VITA? cosa c'è di più fisso di quello? Il problema è che le persone che sono al Governo del nostro Paese guadagnano troppoe non si rendono conto delle reali esigenze delle persone, dei giovani! Adesso Monti ha promesso che la riforma del lavoro verrà varata entro marzo, e che i giovani si devono abituare a cambiare lavoro e magari ad andare all'estero.......ma perchè??? perchè dobbiamo poter essere licenziati tanto facilmente? Perchè il nostro Premier non ha rinunciato al Suo posto fisso??? perchè anzi ha accettato di formare il nuovo Governo solo DOPO essere nominato sentore a vita??? Mi sono stancata di essere presa in giro da tutta questa gente milionaria che vuole fare le riforme esclusivamente a spese nostre. I soldi fanno gola a tutti, permettono una vita dignitosa e più confortevole, ma ci vorrebbe un limite massimo ai redditi/pensioni, limite molto più basso di quello che vorrebbero loro! finalizzato ad una più equa ripartizione della ricchezza
mercoledì 7 dicembre 2011
studiare o non studiare?
Sul sito "orizzontescuola.it" leggo oggi una notizia relativa all'aumento del tempo che gli studenti dedicano allo svago ed alla conseguente diminuzione del tempo che viene dedicato allo studio (http://www.orizzontescuola.it/node/21321). Ciò deriva probabilmente dalla consapevolezza che lo studio non permette di accedere al lavoro in modo più facile nè consente l'accesso ad un lavoro gratificante ed è per questo motivo che i giovani trovano inutile studiare.....tanto ormai vengono promossi ugualmente!
In effetti la fatica, il tempo ed i soldi impiegati per laurearsi, frequentare corsi di perfezionamento e master (questi ultimi ormai agli occhi dei laureati sembrano indispensabili ed in molti casi effettivamente lo sono) non vengono ricompensati da lavori qualificanti e soddisfacenti, almeno dal punto di vista economico.
L'altra sera ho scoperto che un operaio guadagna come un insegnante delle superiori, il quale oltre alla laurea ha un altro titolo di specializzazione, l'abilitazione all'insegnamento, e per avere tale titolo ha vinto un concorso pubblico ed ha frequentato un corso di 2 anni. In effetti agli occhi dei giovani che senso ha dedicare tempo allo studio??? meglio dedicarsi ad altro, divertirsi e poi cercarsi un lavoro qualunque non qualificato.......si inizia a guadagnare molto tempo prima e si fatica meno!
Ripensando ai colloqui di lavoro sostenuti quando ero neolaureata mi è veuto in mente che la migliore offerta occupazionale ricevuta, sia dal punto di vista contrattuale (CCNL tempo determinato di 1 anno), sia dal punto di vista economico (circa 1500 euro/mese), era come segretaria!!!
Allora invece di alzare l'età dell'obbligo scolastico a 18 anni, come è stato proposto, forse bisognerebbe rendere attraente il lavoro dei laureati, con stipendi superiori a quelli dei lavori non qualificati??!!
In effetti la fatica, il tempo ed i soldi impiegati per laurearsi, frequentare corsi di perfezionamento e master (questi ultimi ormai agli occhi dei laureati sembrano indispensabili ed in molti casi effettivamente lo sono) non vengono ricompensati da lavori qualificanti e soddisfacenti, almeno dal punto di vista economico.
L'altra sera ho scoperto che un operaio guadagna come un insegnante delle superiori, il quale oltre alla laurea ha un altro titolo di specializzazione, l'abilitazione all'insegnamento, e per avere tale titolo ha vinto un concorso pubblico ed ha frequentato un corso di 2 anni. In effetti agli occhi dei giovani che senso ha dedicare tempo allo studio??? meglio dedicarsi ad altro, divertirsi e poi cercarsi un lavoro qualunque non qualificato.......si inizia a guadagnare molto tempo prima e si fatica meno!
Ripensando ai colloqui di lavoro sostenuti quando ero neolaureata mi è veuto in mente che la migliore offerta occupazionale ricevuta, sia dal punto di vista contrattuale (CCNL tempo determinato di 1 anno), sia dal punto di vista economico (circa 1500 euro/mese), era come segretaria!!!
Allora invece di alzare l'età dell'obbligo scolastico a 18 anni, come è stato proposto, forse bisognerebbe rendere attraente il lavoro dei laureati, con stipendi superiori a quelli dei lavori non qualificati??!!
martedì 15 novembre 2011
Il fine giustifica i mezzi?
Ieri sera su "Striscia la notizia" ho assistito ad un servizio raccapricciante di Edoardo Stoppa. Tale servizio mostrava alcune "mucche a terra" (l'espressione "mucche a terra" viene utilizzata per definire quelle mucche che, talmente malate, non riescono nemmeno a reggersi sulle zampe) che venivano caricate a forza sui camion per essere trasportate al macello. Il pezzo focalizzava l'attenzione sulla pericolosità dell'episodio, per la salute dei cittadini, derivante dal fatto che mucche malate vengano normalmente macellate e vendute.
Ora mi chiedo come facciano gli allevatori a ridurre le vacche in quel modo.....e poi per quale motivo? Forse per rendere la produzione di latte più redditizia? Ma il fine giustifica i mezzi? non sarebbe più vantaggioso per tutti, uomini e animali da allevamento, costituire piccole aziende produttrici di latte senza arrivare a usurare i bovini in qustione? non sarebbe meglio rispetto ad avere poche e grandi aziende da allevamento intensivo? In questo modo, oltre a rendere la vita dell'animale più piacevole, si avrebbe una maggior distribuzione del reddito (e ciò non guasterebbe!).
Ormai viviamo in una società in cui non esiste più il rispetto per il prossimo, sia questo un animale o una persona, in cui l'unica aspirazione è il denaro ed in cui per il denaro si è pronti a tutto.........
Ora mi chiedo come facciano gli allevatori a ridurre le vacche in quel modo.....e poi per quale motivo? Forse per rendere la produzione di latte più redditizia? Ma il fine giustifica i mezzi? non sarebbe più vantaggioso per tutti, uomini e animali da allevamento, costituire piccole aziende produttrici di latte senza arrivare a usurare i bovini in qustione? non sarebbe meglio rispetto ad avere poche e grandi aziende da allevamento intensivo? In questo modo, oltre a rendere la vita dell'animale più piacevole, si avrebbe una maggior distribuzione del reddito (e ciò non guasterebbe!).
Ormai viviamo in una società in cui non esiste più il rispetto per il prossimo, sia questo un animale o una persona, in cui l'unica aspirazione è il denaro ed in cui per il denaro si è pronti a tutto.........
martedì 16 agosto 2011
Finalmente
Leggo oggi con gioia, sul sito gattopoli.it, che tre operai di Olbia sono stati condannati a sei mesi di reclusione per aver dato fuoco ad un gatto (http://www.gattopoli.it/news/olbia-tre-operai-in-carcere-per-avere-bruciato-un-gatto.html).
Leggendo questa ed altre atroci notizie sul maltrattamento di animali non posso fare a meno che chiedermi quale sia il motivo che spinge le persone ad atti tanto crudeli; non riesco a capacitarmi del fatto che tre persone giovani, di circa trent'anni, possano trovare divertente osservare un gatto ardere come una torcia dopo averlo cosparso di alcool: quale piacere può provare una persona nel vedere soffrire e morire un essere vivente indifeso ed innocuo? Tali comportamenti rivelano, secondo me, una mente malata, sadica e pericolosa che avrebbe bisogno, oltre ad una pena detentiva, anche di cure psichiatriche volte ad evitare che questi comportamenti si manifestino in modo recidivo.
Comunque un grande passo avanti è stato fatto con la sentenza in oggetto.
Leggendo questa ed altre atroci notizie sul maltrattamento di animali non posso fare a meno che chiedermi quale sia il motivo che spinge le persone ad atti tanto crudeli; non riesco a capacitarmi del fatto che tre persone giovani, di circa trent'anni, possano trovare divertente osservare un gatto ardere come una torcia dopo averlo cosparso di alcool: quale piacere può provare una persona nel vedere soffrire e morire un essere vivente indifeso ed innocuo? Tali comportamenti rivelano, secondo me, una mente malata, sadica e pericolosa che avrebbe bisogno, oltre ad una pena detentiva, anche di cure psichiatriche volte ad evitare che questi comportamenti si manifestino in modo recidivo.
Comunque un grande passo avanti è stato fatto con la sentenza in oggetto.
lunedì 4 aprile 2011
No, grazie.
Da tempo mi vedo costretto ad adottare questa secca, ma educata, risposta per eludere le opzioni che una società decadente sempre più spesso mi propone.
Mai più avrei pensato di doverlo scrivere a proposito dei sindacati, ma la lettera scritta dalla Rappresentanza Sindacale di una scuola di Genova, pubblicata sul [noto quotidiano locale] del 2 aprile 2011, chiarisce che molti sindacati non si occupano più di rivendicazioni contrattuali dei lavoratori nei confronti del datore di lavoro, finalizzate ad ottenere migliori condizioni di lavoro, di orario, di stipendio ecc., e quindi non si occupano più di quelle questioni per cui sono nati e per le quali sarebbero utili.
Al contrario, si occupano di "esprimere appoggio al Dirigente Scolastico", cioè al datore di lavoro, di "esprimere solidarietà alle colleghe che si trovano a dover lavorare in una situazione di tensione e turbamento": in pratica si occupano di "fare quadrato" non nei confronti del datore di lavoro (tale dovrebbe essere la funzione del sindacato), bensì insieme al datore di lavoro nei confronti dei cittadini che frusicono del servizio!
E il cittadino che fruisce del servizio, cioè, in questo caso, il bambino di otto anni disabile? a lui hanno manifestato solidarietà o appoggio? a lui, chi ci pensa?
Sindacati? se sono così, no grazie. A costo di essere definito reazionario.
Mai più avrei pensato di doverlo scrivere a proposito dei sindacati, ma la lettera scritta dalla Rappresentanza Sindacale di una scuola di Genova, pubblicata sul [noto quotidiano locale] del 2 aprile 2011, chiarisce che molti sindacati non si occupano più di rivendicazioni contrattuali dei lavoratori nei confronti del datore di lavoro, finalizzate ad ottenere migliori condizioni di lavoro, di orario, di stipendio ecc., e quindi non si occupano più di quelle questioni per cui sono nati e per le quali sarebbero utili.
Al contrario, si occupano di "esprimere appoggio al Dirigente Scolastico", cioè al datore di lavoro, di "esprimere solidarietà alle colleghe che si trovano a dover lavorare in una situazione di tensione e turbamento": in pratica si occupano di "fare quadrato" non nei confronti del datore di lavoro (tale dovrebbe essere la funzione del sindacato), bensì insieme al datore di lavoro nei confronti dei cittadini che frusicono del servizio!
E il cittadino che fruisce del servizio, cioè, in questo caso, il bambino di otto anni disabile? a lui hanno manifestato solidarietà o appoggio? a lui, chi ci pensa?
Sindacati? se sono così, no grazie. A costo di essere definito reazionario.
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