Ed eccomi nuovamente a scrivere qualcosa sulla scuola! Domenica sera alla trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio Fazio ecco intervistato Bersani! Bene! Ero interessata a sentire finalmente qualche punto del programma del PD, non ero prevenuta, e di questo ne sono certa! L'argomento affrontato da Bersani era la scuola e quindi il mio interesse e la mia attenzione sono cresciuti: ci sono molti temi che si potrebbero trattare come ad esempio l'autonomia didattica, la cui conseguenza è sia una sfrenata concorrenza tra le scuole ad avere il maggior numero di iscritti sia una carenza di fondi, o come l'eccessivo turn over dei docenti (precari e non), la cui conseguenza è una scarsa organizzazione del lavoro per gli insegnanti e una destabilizzazione degli alunni che devono adattarsi a nuove metodologie, e molti altri ancora. Bersani ha parlato di ciò? Ovviamente no, il suo discorso verteva invece sulla dispersione scolastica: secondo lui bisogna trovare un modo per evitarla.
Per chi non fosse del mondo della scuola con "dispersione scolastica" si intende il fenomeno che porta i ragazzi poco o niente interessati alla scuola ad abbandonarla. Si cerca quindi di tenerli a scuola in tutti i modi, cercando di proporre attività alternative allo studio, riducendo i programmi scolastici e abbassando il livello delle verifiche in modo che anche loro si sentano gratificati da un voto sufficiente.......ma tutto ciò è veramente giusto? Quest'anno insegno in un istituto professionale (IPSIA) ed una classe è formata da 27 ripetenti e 3 ragazzi provenienti dalle scuole medie; di questi 27 ripetenti circa 6 o 7 hanno 17 anni, cioè frequantano la classe prima per la terza volta: non sarebbe meglio che andassero a lavorare?
Loro non hanno voglia di studiare e quindi rischiano una nuova bocciatura, inoltre non sono interessati alla lezione e quindi in aula disturbano facendo cori da stadio, svitando i banchi, usando il cellulare, picchiandosi ecc. e gli altri si trovano in una situazione difficoltosa, in cui è difficile seguire le lezioni, e perdono la motivazione allo studio. Inoltre abbassando il livello delle verifiche e semplificando gli argomenti in modo eccessivo vengono formate e promosse persone che in realtà non hanno una cultura accettabile........è giusto tutto ciò?
martedì 5 marzo 2013
mercoledì 5 dicembre 2012
docenti o nuove tecnologie?
Lo so, come dice mio padre, rischio di sembrare anacronistica e contraria alle nuove tecnologie ma, in un momento di recessione economica come quello che stiamo vivendo, in un momento in cui sembra che lo scopo principale di chi ci governa sia risparmiare licenziando, in un momento in cui si ipotizza di innalzare il numero delle ore di lavoro degli insegnanti mantenendo lo stesso stipendio, in un momento in cui si ipotizza di eliminare il quinto anno delle superiori (facendo saltare quarantamila cattedre), in un momento in cui in ciascuna aula vengono stipati trenta alunni, dotare ciascuna aula di ciascuna scuola di un computer portatile mi sembra fuori luogo!
Già perchè chi non conosce il mondo della scuola può pensare che sia giusto che la scuola utilizzi strumenti moderni, che stia al passo con i tempi, che sia giusto l'uso del "registro elettronico" perchè in questo modo i genitori possono sapere in tempo reale se i loro figli sono andati veramente a scuola o no. Certo sarebbe utile un controllo degli studenti da parte dei genitori, anche se questo, secondo me, non può avvenire solo tramite la presenza di un "grande fratello", ma dovrebbe avvenire tramite un dialogo ed un controllo delle amicizie del figlio......già solo che con l'avvento dei telefoni cellulari nessuno telefona più a casa e quindi i genitori non possono neanche conoscere la voce o il nome degli amici dei figli! e nemmeno riescono ad origliare le telefonate dei figli poichè ormai i ragazzi non parlano più, non conversano più ma si limitano a mandarsi foto, sms o, al massimo, a chattare tramite facebook o altri social network. Sarebbe auspicabile una scuola giovane, moderna, in cui insegnare tramite lavagne interattive ed in cui l'uso di documenti cartacei fosse totalmente sostituito dall'informatizzazione; sarebbe auspicabile è vero, ma la realtà è un'altra: la realtà è che non ci sono nemmeno i gessi o i pennarelli per scrivere alla lavagna, la verità è che i detersivi per la pulizia delle scuole spesso vengono acquistati dai collaboratori scolastici, la verità è che in due mesi di scuola si alternano quattro docenti su una cattedra perchè le graduatorie da cui, a settembre/ottobre, vengono chiamati i docenti sono quelle provvisorie e quelle definitive vengono pubblicate solo a fine novembre, la verità è che i docenti spesso sono demotivati perchè vedono che è in atto una politica che distrugge la scuola, la verità è che si potrebbe insegnare bene anche continuando ad utilizzare il registro cartaceo........l'importante nella scuola è che ci siano i docenti!
Già perchè chi non conosce il mondo della scuola può pensare che sia giusto che la scuola utilizzi strumenti moderni, che stia al passo con i tempi, che sia giusto l'uso del "registro elettronico" perchè in questo modo i genitori possono sapere in tempo reale se i loro figli sono andati veramente a scuola o no. Certo sarebbe utile un controllo degli studenti da parte dei genitori, anche se questo, secondo me, non può avvenire solo tramite la presenza di un "grande fratello", ma dovrebbe avvenire tramite un dialogo ed un controllo delle amicizie del figlio......già solo che con l'avvento dei telefoni cellulari nessuno telefona più a casa e quindi i genitori non possono neanche conoscere la voce o il nome degli amici dei figli! e nemmeno riescono ad origliare le telefonate dei figli poichè ormai i ragazzi non parlano più, non conversano più ma si limitano a mandarsi foto, sms o, al massimo, a chattare tramite facebook o altri social network. Sarebbe auspicabile una scuola giovane, moderna, in cui insegnare tramite lavagne interattive ed in cui l'uso di documenti cartacei fosse totalmente sostituito dall'informatizzazione; sarebbe auspicabile è vero, ma la realtà è un'altra: la realtà è che non ci sono nemmeno i gessi o i pennarelli per scrivere alla lavagna, la verità è che i detersivi per la pulizia delle scuole spesso vengono acquistati dai collaboratori scolastici, la verità è che in due mesi di scuola si alternano quattro docenti su una cattedra perchè le graduatorie da cui, a settembre/ottobre, vengono chiamati i docenti sono quelle provvisorie e quelle definitive vengono pubblicate solo a fine novembre, la verità è che i docenti spesso sono demotivati perchè vedono che è in atto una politica che distrugge la scuola, la verità è che si potrebbe insegnare bene anche continuando ad utilizzare il registro cartaceo........l'importante nella scuola è che ci siano i docenti!
sabato 18 febbraio 2012
L'emancipazione femminile
Negli anni 60 le donne hanno cominciato ad avere un impiego; nel 1968 le donne hanno lottato per la libertà sessuale; nel 1974 con il referendum sul divorzio le donne si sono finalmente sentite libere di lasciare i mariti oppressivi/violenti; nel 1981 con il referendum sull'aborto le donne si sono sentite più emancipate; nel 2012 Belen mostra in televisione a S.Remo la sua"farfallina". L'emancipazione femminile è andata oltre......o in realtà non c'è mai stata?
Emancipazione significa essere trattate allo stesso modo di un uomo, oppure vuol dire andare a letto con chiunque purchè se ne tragga vantaggio? Ma una donna che si rende disponibile ad una prestazione sessuale in cambio di favori (soldi, potere, visibilità) si chiama.......prostituta, o nel linguaggio moderno escort! e allora vogliamo far passare il concetto che sia normale che le donne siano tutte puttane? perchè non ci si rende conto che la televisione influenza i comportamenti delle persone ed in particolare degli adolescenti più di qualsiasi altra cosa: ed ecco allora i servizi de "Le iene" che mostrano come sia diffusa la prostituzione tra le adolescenti all'interno delle scuole! e come sia diffusa la richiesta di prestazioni sessuali in cambio di un lavoro! (capitata a me personalmente, in maniera non ancora così esplicita, già anni fa) e allora continuiamo pure a mostrare Belen in prima serata, escort (o meglio prostitute) come donne ricche, potenti che occupano posizioni sociali rilevanti, mettiamole pure nei consigli regionali, ma poi non stupiamoci se la cultura, la scuola e l'intero Paese vanno a puttane!
Emancipazione significa essere trattate allo stesso modo di un uomo, oppure vuol dire andare a letto con chiunque purchè se ne tragga vantaggio? Ma una donna che si rende disponibile ad una prestazione sessuale in cambio di favori (soldi, potere, visibilità) si chiama.......prostituta, o nel linguaggio moderno escort! e allora vogliamo far passare il concetto che sia normale che le donne siano tutte puttane? perchè non ci si rende conto che la televisione influenza i comportamenti delle persone ed in particolare degli adolescenti più di qualsiasi altra cosa: ed ecco allora i servizi de "Le iene" che mostrano come sia diffusa la prostituzione tra le adolescenti all'interno delle scuole! e come sia diffusa la richiesta di prestazioni sessuali in cambio di un lavoro! (capitata a me personalmente, in maniera non ancora così esplicita, già anni fa) e allora continuiamo pure a mostrare Belen in prima serata, escort (o meglio prostitute) come donne ricche, potenti che occupano posizioni sociali rilevanti, mettiamole pure nei consigli regionali, ma poi non stupiamoci se la cultura, la scuola e l'intero Paese vanno a puttane!
martedì 14 febbraio 2012
La sfortunata traiettoria
E' accaduto nuovamente....un esponente delle forze dell'ordine, un vigile in questo caso, durante un inseguimento estrae una pistola e......spara! Spara ad altezza uomo ad una persona in fuga.....ma se era in fuga allora era di spalle! quindi il vigile ha sparato ad una persona che gli dava le spalle. La persona in questione muore! No, il vigile ha esploso un colpo dalla pistola d'ordinanza ma non voleva uccidere nessuno.....è solo il caso che ha voluto che la vittima si trovasse sulla traiettoria del proiettile!
Non capisco coma possano verificarsi tutti questi incidenti con le traiettorie dei proiettili.... - a partire dal cornicione che ha deviato la pallottola che ha ucciso Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, per continuare con la morte di quel tifoso nell'autogrill - se ai componenti delle forze dell'ordine insegnano a sparare e a prendere la mira! Certo che alcuni poliziotti/carabinieri/vigili hanno proprio sfortuna!
Non capisco coma possano verificarsi tutti questi incidenti con le traiettorie dei proiettili.... - a partire dal cornicione che ha deviato la pallottola che ha ucciso Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, per continuare con la morte di quel tifoso nell'autogrill - se ai componenti delle forze dell'ordine insegnano a sparare e a prendere la mira! Certo che alcuni poliziotti/carabinieri/vigili hanno proprio sfortuna!
venerdì 3 febbraio 2012
Eccoci, ci risiamo! Il nuovo Primo Ministro Mario Monti si è scoperto: con la sua ormai nota battuta sul posto fisso.........noiso, meglio cambiare! Certo, la monotonia fa paura un po' a tutti......tutti sarebbero felici di potersi permettere cambiamenti, nuove esperienze lavorative, nuove "sfide" magari in ambiti diversi, solamente vorrebbero uno stipendio fisso! Ma Monti non si annoia ad essere senatore A VITA? cosa c'è di più fisso di quello? Il problema è che le persone che sono al Governo del nostro Paese guadagnano troppoe non si rendono conto delle reali esigenze delle persone, dei giovani! Adesso Monti ha promesso che la riforma del lavoro verrà varata entro marzo, e che i giovani si devono abituare a cambiare lavoro e magari ad andare all'estero.......ma perchè??? perchè dobbiamo poter essere licenziati tanto facilmente? Perchè il nostro Premier non ha rinunciato al Suo posto fisso??? perchè anzi ha accettato di formare il nuovo Governo solo DOPO essere nominato sentore a vita??? Mi sono stancata di essere presa in giro da tutta questa gente milionaria che vuole fare le riforme esclusivamente a spese nostre. I soldi fanno gola a tutti, permettono una vita dignitosa e più confortevole, ma ci vorrebbe un limite massimo ai redditi/pensioni, limite molto più basso di quello che vorrebbero loro! finalizzato ad una più equa ripartizione della ricchezza
mercoledì 7 dicembre 2011
studiare o non studiare?
Sul sito "orizzontescuola.it" leggo oggi una notizia relativa all'aumento del tempo che gli studenti dedicano allo svago ed alla conseguente diminuzione del tempo che viene dedicato allo studio (http://www.orizzontescuola.it/node/21321). Ciò deriva probabilmente dalla consapevolezza che lo studio non permette di accedere al lavoro in modo più facile nè consente l'accesso ad un lavoro gratificante ed è per questo motivo che i giovani trovano inutile studiare.....tanto ormai vengono promossi ugualmente!
In effetti la fatica, il tempo ed i soldi impiegati per laurearsi, frequentare corsi di perfezionamento e master (questi ultimi ormai agli occhi dei laureati sembrano indispensabili ed in molti casi effettivamente lo sono) non vengono ricompensati da lavori qualificanti e soddisfacenti, almeno dal punto di vista economico.
L'altra sera ho scoperto che un operaio guadagna come un insegnante delle superiori, il quale oltre alla laurea ha un altro titolo di specializzazione, l'abilitazione all'insegnamento, e per avere tale titolo ha vinto un concorso pubblico ed ha frequentato un corso di 2 anni. In effetti agli occhi dei giovani che senso ha dedicare tempo allo studio??? meglio dedicarsi ad altro, divertirsi e poi cercarsi un lavoro qualunque non qualificato.......si inizia a guadagnare molto tempo prima e si fatica meno!
Ripensando ai colloqui di lavoro sostenuti quando ero neolaureata mi è veuto in mente che la migliore offerta occupazionale ricevuta, sia dal punto di vista contrattuale (CCNL tempo determinato di 1 anno), sia dal punto di vista economico (circa 1500 euro/mese), era come segretaria!!!
Allora invece di alzare l'età dell'obbligo scolastico a 18 anni, come è stato proposto, forse bisognerebbe rendere attraente il lavoro dei laureati, con stipendi superiori a quelli dei lavori non qualificati??!!
In effetti la fatica, il tempo ed i soldi impiegati per laurearsi, frequentare corsi di perfezionamento e master (questi ultimi ormai agli occhi dei laureati sembrano indispensabili ed in molti casi effettivamente lo sono) non vengono ricompensati da lavori qualificanti e soddisfacenti, almeno dal punto di vista economico.
L'altra sera ho scoperto che un operaio guadagna come un insegnante delle superiori, il quale oltre alla laurea ha un altro titolo di specializzazione, l'abilitazione all'insegnamento, e per avere tale titolo ha vinto un concorso pubblico ed ha frequentato un corso di 2 anni. In effetti agli occhi dei giovani che senso ha dedicare tempo allo studio??? meglio dedicarsi ad altro, divertirsi e poi cercarsi un lavoro qualunque non qualificato.......si inizia a guadagnare molto tempo prima e si fatica meno!
Ripensando ai colloqui di lavoro sostenuti quando ero neolaureata mi è veuto in mente che la migliore offerta occupazionale ricevuta, sia dal punto di vista contrattuale (CCNL tempo determinato di 1 anno), sia dal punto di vista economico (circa 1500 euro/mese), era come segretaria!!!
Allora invece di alzare l'età dell'obbligo scolastico a 18 anni, come è stato proposto, forse bisognerebbe rendere attraente il lavoro dei laureati, con stipendi superiori a quelli dei lavori non qualificati??!!
martedì 15 novembre 2011
Il fine giustifica i mezzi?
Ieri sera su "Striscia la notizia" ho assistito ad un servizio raccapricciante di Edoardo Stoppa. Tale servizio mostrava alcune "mucche a terra" (l'espressione "mucche a terra" viene utilizzata per definire quelle mucche che, talmente malate, non riescono nemmeno a reggersi sulle zampe) che venivano caricate a forza sui camion per essere trasportate al macello. Il pezzo focalizzava l'attenzione sulla pericolosità dell'episodio, per la salute dei cittadini, derivante dal fatto che mucche malate vengano normalmente macellate e vendute.
Ora mi chiedo come facciano gli allevatori a ridurre le vacche in quel modo.....e poi per quale motivo? Forse per rendere la produzione di latte più redditizia? Ma il fine giustifica i mezzi? non sarebbe più vantaggioso per tutti, uomini e animali da allevamento, costituire piccole aziende produttrici di latte senza arrivare a usurare i bovini in qustione? non sarebbe meglio rispetto ad avere poche e grandi aziende da allevamento intensivo? In questo modo, oltre a rendere la vita dell'animale più piacevole, si avrebbe una maggior distribuzione del reddito (e ciò non guasterebbe!).
Ormai viviamo in una società in cui non esiste più il rispetto per il prossimo, sia questo un animale o una persona, in cui l'unica aspirazione è il denaro ed in cui per il denaro si è pronti a tutto.........
Ora mi chiedo come facciano gli allevatori a ridurre le vacche in quel modo.....e poi per quale motivo? Forse per rendere la produzione di latte più redditizia? Ma il fine giustifica i mezzi? non sarebbe più vantaggioso per tutti, uomini e animali da allevamento, costituire piccole aziende produttrici di latte senza arrivare a usurare i bovini in qustione? non sarebbe meglio rispetto ad avere poche e grandi aziende da allevamento intensivo? In questo modo, oltre a rendere la vita dell'animale più piacevole, si avrebbe una maggior distribuzione del reddito (e ciò non guasterebbe!).
Ormai viviamo in una società in cui non esiste più il rispetto per il prossimo, sia questo un animale o una persona, in cui l'unica aspirazione è il denaro ed in cui per il denaro si è pronti a tutto.........
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