Penserete che sono fissato: anche oggi non riesco a fare a meno di parlare del regime. Ma non è così.
Trascorsa la giornata in famiglia, come tradizione, e sentendomi stanco, come sempre mi succede alla fine delle giornate festive, mi sono spaparanzato davanti al tg1, che come tutti i giorni non ci ha fatto mancare un servizio su Yara (forse però ci ha fatto mancare quello su Sara e quello su Meredith, e di questo sono grato).
Non fraintendetemi: mi dispiace per loro (tutte e tre) e per le loro famiglie.
Però mi dispiace altrettato per tutti gli altri scomparsi (e relative famiglie), anche per quelli deceduti in circostanze meno misteriose: per incidenti stradali, per incidenti sul lavoro, per malattie, per terremoti, alluvioni, frane ecc.
E non posso fare a meno di notare che del morto sotto una frana si dà la notizia un giorno (a volte nemmeno quello); invece delle ragazzine scomparse in circostanze misteriore o decedute di morte violenta si narra tutti i giorni, fino alla fine di interminabili processi, come se fossero telenovele: interviste a compaesani, parenti e avvocati, indiscrezioni sulle indagini, sulle opinioni e sulle strategie difensive, ogni tipo di ipotesi ed ogni tipo di dettaglio, poi generalmente coronati da Porta a Porta con tanto di plastico e criminologi desiderosi di apparire.
Infatti il regime non ha piacere che si parli tanto di dissesti idrogeologici, perchè essi sono riconducibili alla responsabilità degli amministratori pubblici.
E il popolo non deve avere troppa paura dei dissesti idrogeologici, perchè altrimenti poi gli verrebbe in mente di pretendere amministratori capaci di evitarli, e sarebbe un guaio per il regime.
Il regime vuole che abbiamo paura del crimine, paura del killer, che insinua essere extracomunitario, e perciò stesso ancora più spaventoso, paura di qualcosa che può facilmente mostrare di combattere, facendosi vedere vicino alle vittime, prodigandosi in indagini (per lo più inutili), sguinzagliando tutti i giorni forze dell'ordine, protezione civile, cani (segugi).
Perchè il Regime ha bisogno di sembrare Buono: solidale con le vittime, ci protegge dai cattivi.
Buon Natale a tutti. Anche al Regime.
sabato 25 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
parole e fatti
Nel lontano 1994 si presentava sulla scena della politica italiana un nuovo soggetto "Forza Italia".
Un nome completamente nuovo, da curva sud. Ma il nome davvero nuovo era "l'aggettivo
qualificativo", non progressisti, conservatori,.... cose da pivelli, ma bensì "buon governo". Quindi cosa c'è di meglio che eleggere un "buon governo", una garanzia, specie se tale titolo se lo danno gli stessi che hanno formato il progetto politico. Ma la loro genialità non si ferma a questo, l'esperienza migliora. Quindi si cerca, non un "qualificante", ma un nome che è esso stesso un
"qualificante"...."popolo delle libertà". Poco importa se non si specifica le libertà di chi, e poi è un concetto nuovo di libertà, non quella noiosa libertà che finisce dove comincia quella degli altri; ma la libertà del forte a schiacciare qualsiasi cosa nel nome del profitto. Libertà di licenziare, libertà di
non fare un contratto di lavoro a tempo indeterminato, libertà di non rinnovare i contratti, libertà di possedere tutti i mezzi d'informazione, libertà di essere contemporaneamente il primo industriale d'Italia e anche presidente del consiglio....chi non potrebbe dire che si tratta di "libertà". Ve l'avevo
detto che si tratta del "popolo delle libertà". Ma la genialità del nome appropriato non finisce. E così arriva il "lodo Alfano". Da perfetto ignorante quale sono, ho pensato che l'ultimo venerdì di ogni mese si dovesse dedicare una preghiera al ministro (io lodo Alfano, tu lodi Alfanoecc)..ed invece no, il vocabolario definisce "lodo" una sentenza arbitrale: quindi un accordo fra le parti, non
con se stessi, ma fra le parti. Quindi il "lodo" non è un "lodo" ma un "autolodo" cioè una legge.
Ma il vero colpo di genio arriva con "il processo breve". Qualcuno vuole il processo lungo?, parlassimo di altre cose, come del caffè, è un conto, ma noi parliamo di un processo. E quindi il dibattito si sposta sul "lo vuoi lungo?" o "lo vuoi breve?", poco importa cosa contenga nel merito, se è breve non può certo essere lungo, anzi in alcuni casi, che casualmente riguardano qualcuno, sarebbe così breve che nemmeno comincerebbe....e chi può dire che non sia breve. Parole altro che fatti.
Un nome completamente nuovo, da curva sud. Ma il nome davvero nuovo era "l'aggettivo
qualificativo", non progressisti, conservatori,.... cose da pivelli, ma bensì "buon governo". Quindi cosa c'è di meglio che eleggere un "buon governo", una garanzia, specie se tale titolo se lo danno gli stessi che hanno formato il progetto politico. Ma la loro genialità non si ferma a questo, l'esperienza migliora. Quindi si cerca, non un "qualificante", ma un nome che è esso stesso un
"qualificante"...."popolo delle libertà". Poco importa se non si specifica le libertà di chi, e poi è un concetto nuovo di libertà, non quella noiosa libertà che finisce dove comincia quella degli altri; ma la libertà del forte a schiacciare qualsiasi cosa nel nome del profitto. Libertà di licenziare, libertà di
non fare un contratto di lavoro a tempo indeterminato, libertà di non rinnovare i contratti, libertà di possedere tutti i mezzi d'informazione, libertà di essere contemporaneamente il primo industriale d'Italia e anche presidente del consiglio....chi non potrebbe dire che si tratta di "libertà". Ve l'avevo
detto che si tratta del "popolo delle libertà". Ma la genialità del nome appropriato non finisce. E così arriva il "lodo Alfano". Da perfetto ignorante quale sono, ho pensato che l'ultimo venerdì di ogni mese si dovesse dedicare una preghiera al ministro (io lodo Alfano, tu lodi Alfanoecc)..ed invece no, il vocabolario definisce "lodo" una sentenza arbitrale: quindi un accordo fra le parti, non
con se stessi, ma fra le parti. Quindi il "lodo" non è un "lodo" ma un "autolodo" cioè una legge.
Ma il vero colpo di genio arriva con "il processo breve". Qualcuno vuole il processo lungo?, parlassimo di altre cose, come del caffè, è un conto, ma noi parliamo di un processo. E quindi il dibattito si sposta sul "lo vuoi lungo?" o "lo vuoi breve?", poco importa cosa contenga nel merito, se è breve non può certo essere lungo, anzi in alcuni casi, che casualmente riguardano qualcuno, sarebbe così breve che nemmeno comincerebbe....e chi può dire che non sia breve. Parole altro che fatti.
giovedì 23 dicembre 2010
si rovescia la realtà
Un senatore della Repubblica italiana, condannato in secondo grado per mafia, si difende, sostenendo che sia inammissibile che una persona si occupi di mafia fino ad un certo anno la possa improvvisamente abbandonare quando diventa elemento della classe dirigente. Ergo, la condanna è una montatura.
Che cosa sta succedendo? Perché i potenti si permettono di dire cose che trentanni fa avrebbero determinato la loro fine politica, e oggi invece per le stesse cose vengono sostenuti dal popolo?
Fra breve se sarete colpiti da un masso in autostrada vi diranno che era colpa vostra che che transitavate sotto il masso.
Che cosa sta succedendo? Perché i potenti si permettono di dire cose che trentanni fa avrebbero determinato la loro fine politica, e oggi invece per le stesse cose vengono sostenuti dal popolo?
Fra breve se sarete colpiti da un masso in autostrada vi diranno che era colpa vostra che che transitavate sotto il masso.
martedì 21 dicembre 2010
Tutti motociclisti a Genova!
L'ordinanza comunale che domenica scorsa ha vietato la circolazione dei mezzi a due ruote nella città di Genova, sepolta sotto una fitta nevicata, deve essere sembrata quantomeno bizzarra alla maggior parte della popolazione italiana! Chi mai, infatti, si avventurerebbe su uno scooter mentre nevica? Solamente una persona stolta sarebbe in grado di compiere un atto che potrebbe pregiudicare la propria incolumità......eppure gli incidenti di moto e di scooter durante le copiose piogge autunnali sono cosa normale in questa città, ma ciò non vuol dire affatto che i Genovesi in età lavorativa siano tutti scriteriati o masochisti! No, il problema è che i servizi pubblici del comune di Genova sono insufficienti, onerosi e con orari molto ristretti, conseguentemente i Genovesi usano l'auto e ciò causa ingorghi sempre più critici! La disperazione genovese sulla mobilità comporta anche comportamenti bizzarri, lo ammetto, come trasportare mobili, TV, sci ecc... tutto rigorosamente in scooter, oltre ovviamente alla spesa ed ai figli. Non è infatti raro vedere coppie di genitori, ciascuno su uno scooter e ciascuno con un figlio! Ah dimenticavo! a Genova oltre all'ordinanza comunale che vieta alle due ruote di circolare sotto la neve vengono continuamente visualizzati sui maxischermi cittadini messaggi utili quali il divieto di trasporto dei minori di cinque anni su moto/scooter........anche in giornate di pioggia!
domenica 19 dicembre 2010
Neve a Genova
Siamo alle solite.
A Genova è nevicato, e la civica amministrazione si sta prodigando per risolvere quello che evidentemente ritiene il problema più importante per una città afflitta da numerosi problemi: il derby Sampdoria-Genoa.
Primocanale intervista due assessori comunali presenti allo stadio per risolvere il problema; le immagini trasmettono squadre di spalatori di neve (in realtà inquadra un numero di persone doppio rispetto agli spalatori, ma ci sarà bene una metà di supervisori, no?).
A Genova vi è un livello di occupazione da profondo Sud, non ugualmente compensato dalle provvidenze statali e dal minore costo della vita, ed aggravato dal costante invecchiamento della popolazione, dall'applicazione degli stessi studi di settore che si applicano a Milano, da un prezzo degli immobili e degli affitti da grande metropoli, dalla costante puzza di fogna, da trasporti pubblici inutili e dalla pressochè totale inutilizzabilità di veicoli privati che non siano a due ruote.
Solo a titolo di esempio, oggi, a causa della tormenta di neve, il Comune ha dovuto vietare la circolazione dei veicoli a due ruote, perchè, in assenza di tale divieto, il genovese - nell'assenza di mezzi pubblici e nell'impossibilità di utilizzare l'auto - si sposterebbe in moto letteralmente rischiando la vita.
Ebbene, in questa situazione ovviamente è la paralisi di tutta la città: persone (medici inclusi) che non possono andare negli ospedali, ambulanze che non raggiungono le abitazioni perchè le strade non vengono cosparse di sale, nè spalate.
Ma il campo da calcio no: per quello sono presenti assessori e spalatori.
P.S. mentre scrivevo Primocanale è stato letteralmente buttato fuori dallo stadio, ma ormai è tardi: quello che dovevamo sapere l'abbiamo saputo, e quello che dovevamo capire probabilmente l'avevamo capito tutti da tempo: è solo l'ennesima conferma.
A Genova è nevicato, e la civica amministrazione si sta prodigando per risolvere quello che evidentemente ritiene il problema più importante per una città afflitta da numerosi problemi: il derby Sampdoria-Genoa.
Primocanale intervista due assessori comunali presenti allo stadio per risolvere il problema; le immagini trasmettono squadre di spalatori di neve (in realtà inquadra un numero di persone doppio rispetto agli spalatori, ma ci sarà bene una metà di supervisori, no?).
A Genova vi è un livello di occupazione da profondo Sud, non ugualmente compensato dalle provvidenze statali e dal minore costo della vita, ed aggravato dal costante invecchiamento della popolazione, dall'applicazione degli stessi studi di settore che si applicano a Milano, da un prezzo degli immobili e degli affitti da grande metropoli, dalla costante puzza di fogna, da trasporti pubblici inutili e dalla pressochè totale inutilizzabilità di veicoli privati che non siano a due ruote.
Solo a titolo di esempio, oggi, a causa della tormenta di neve, il Comune ha dovuto vietare la circolazione dei veicoli a due ruote, perchè, in assenza di tale divieto, il genovese - nell'assenza di mezzi pubblici e nell'impossibilità di utilizzare l'auto - si sposterebbe in moto letteralmente rischiando la vita.
Ebbene, in questa situazione ovviamente è la paralisi di tutta la città: persone (medici inclusi) che non possono andare negli ospedali, ambulanze che non raggiungono le abitazioni perchè le strade non vengono cosparse di sale, nè spalate.
Ma il campo da calcio no: per quello sono presenti assessori e spalatori.
P.S. mentre scrivevo Primocanale è stato letteralmente buttato fuori dallo stadio, ma ormai è tardi: quello che dovevamo sapere l'abbiamo saputo, e quello che dovevamo capire probabilmente l'avevamo capito tutti da tempo: è solo l'ennesima conferma.
giovedì 16 dicembre 2010
La bustarella
Penso che sia capitatato più o meno a tutti di sentirsi oggetto di un'ingiustizia, magari causata da una domanda ritenuta particolarmente "cattiva" durante un'interrogazione a scuola; ritengo anche che molte persone si siano trovate nella circostanza di cercare di rimediare un voto insufficiente alla fine del quadrimestre, un tentativo in extremis. E quanto era grande la delusione di non essere riusciti a prendere quel voto che portasse la media al sei........ma, per quanto mi riguarda (e penso che sia così per molti miei coetanei), mai mi è venuto in mente di proporre al docente una somma di denaro o un regalo per avere quel fatidico 6! E invece agli adolescenti di oggi purtroppo viene in mente...si badi bene sempre sottoforma di battuta innocua, mai in modo serio, ma comunque a loro viene in mente! E questo fa pensare, fa pensare molto perchè in effetti questa è l'epoca dei mercati, del "ho i soldi e quindi posso fare, comprare e ottenere quello che voglio". E ragazzi nati nel 1994/95 e cresciuti in questo clima sociale non possono che comportarsi così.
martedì 14 dicembre 2010
La magia del gioco
Sono cresciuta credendo che il gioco d'azzardo fosse un vizio, qualcosa da evitare, una disgrazia di alcune famiglie che a causa di esso avevano perso tutto......persino la casa. Nell'immaginario collettivo il giocatore d'azzardo, solitamente gioca a carte o nei casinò, non si pensa a lui come ad un giocatore del Lotto. Eppure la diffusione sempre maggiore di schedine (Lotto, superenalotto, lottofacile, 10 e lotto ecc) e di gratta e vinci ha diffuso l'abitudine al gioco d'azzardo, ma il problema è che nessuna delle persone che abitualmente fa uso di tali mezzi per diventare "milionario" lo ammetterà mai! Inoltre mentre un tempo si poteva pensare che la vincita fosse dovuta ad una propria abilità ( e forse in certi casi era così) oggi le vincite sono tutte dovute al caso....una possibilità su......troppe! Tutto ciò causa nelle persone, ed in particolare negli adolescenti, la convinzione che per ottenere un certo successo economico nella vita sia totalmente inutile studiare e lavorare..... ma che sia indispensabile avere molta fortuna. Dove andremo a finire?????
Il fatto che mi lascia senza parole è che il gioco d'azzardo (compresi i siti in cui si gioca a poker) venga continuamente pubblicizzato in televisione e sui giornali.....ma poi chi ci guadagna con la vendita delle schedine del superenalotto?????
Il fatto che mi lascia senza parole è che il gioco d'azzardo (compresi i siti in cui si gioca a poker) venga continuamente pubblicizzato in televisione e sui giornali.....ma poi chi ci guadagna con la vendita delle schedine del superenalotto?????
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